![]() è un sogno che si realizza, un progetto lungo tre anni nel quale ho avuto il piacere di riunire alcuni dei tanti amici, grandissimi professionisti ed appassionati dilettanti – ma sempre e soprattutto amici - conosciuti in venticinque anni di musica. E' il gusto ormai raro del ritrovarsi per passione, del collaborare, del piacere di stare insieme sotto il comune denominatore della musica. Spero che anche voi possiate apprezzare questo lavoro in tutta la sua “complessa semplicità”. Credo che nessuno come il mio amico Gigio Rancilio, grande critico musicale, sia riuscito a cogliere la vera essenza di tutto questo scrivendolo nella recensione del disco che vi propongo:
"Gli occidentali suonano per far divertire il pubblico, gli africani per esprimere la vita". Ogni volta che ascolto un album fatto per passione e con passione, mi tornano in mente queste parole del musicista e musicologo camerunese Francis Bebey.
Credo, infatti, che non ci sia niente di più vitale che suonare per passione. Senza calcoli, senza furbizie, senza pensare al mercato o all'hit parade. Per questo anche un gruppo di italiani, per un attimo, può diventare "nero nell'anima". Esprimere la vita attraverso degli strumenti. Voglio essere molto sincero con te che hai tra le mani questo lavoro: se non fosse nato per passione e in maniera assolutamente gratuita, non avrei accettato di scriverne. Troppe volte mi è stato chiesto dalla discografia ufficiale di scrivere delle note di copertina, ma ogni volta ho declinato l'invito, convinto come sono che chi recensisce musica debba rimanere fuori da certi giochi. Stavolta è diverso. Stavolta si parla di cuore e di anima. Si parla di fior di musicisti e di talentuosi dilettanti. Sarò naif, ma l'idea che un meccanico di altissimo livello, un bancario, un commesso, un medico, un rappresentante e un camionista (solo per citarne alcuni), realizzino un album così piacevole che spazia dalla bossa nova al jazz più puro, dal funky alla lounge, mi fa far pace con la musica. Mi sembra che la riporti nel suo ruolo originario e migliore: non mezzo per far soldi ma veicolo privilegiato e poetico per esprimere emozioni, sentimenti e passioni. Qualcuno di voi – sono pronto a scommetterlo – troverà in questi brani qualche imperfezione o qualche ingenuità artistica. Anch'io l'ho trovata. Ma mentre stavo per compilare la mia "puntigliosa recensione", ho capito che ero fuori strada. Perché, a pensarci bene, non ha alcun senso che io scriva se mi è piaciuta di più la cover di Redemption Song o quella di Over The Rainbow; se trovo più efficace Cloud On The Sea o Friendship. Ciò che conta, qui, è un'altra cosa: che questo album trasmetta l'entusiasmo e l'amore con cui è nato. A me è arrivato. Completo. Puro. Totale. Anche se devo ammettere che, rispetto a voi, ho avuto una fortuna: ho visto come brillavano gli occhi di Marco Giubileo, ideatore e cuore dell'intero progetto, quando me lo raccontava. Erano occhi d'amore. Gli stessi di un padre quando parla della propria creatura.
Ora la magnifica esperienza del disco ha trovato una veste live, grazie a una band composta di validi musicisti. Si tratta, oltre a me, di Franco Alberti (percussioni), Roberto Baresi (tastiere), Simone Bigioli (tastiere), Max Di Franco (batteria), Giorgio Guizzi (chitarra elettrica, acustica, tastiere e cori), Paolo Paolantoni (percussioni), Pietro Piovanelli (chitarra acustica) e Gabriele Pirroni (voce). Dal vivo proponiamo un mix tra i pezzi di My Friends and My Music e cover di noti artisti internazionali di ambito pop rock e fusion. Con questa formazione abbiamo registrato una versione strumentale e riarrangiata di White Christmas, inserita nel disco Brescia canta il Natale nelle Pievi (2009). Per le date dei live è possibile fare riferimento alla sezione News.
Non posso far altro che ringraziare ancora una volta tutti gli amici che hanno contribuito a realizzare questo sogno e sperare che a coloro che ascolteranno questo disco o che verranno ad ascoltarci dal vivo possa arrivare intatta la nostra passione, per regalarvi qualche attimo di gioia e serenità. Marco Giubileo |
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